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Nel mondo c'è tanta gente che "dice" di saper fare cose straordinarie, ma sono in pochi quelli che le sanno fare realmente...

La Svezia premia il riciclo

gen 042017
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Perché buttare quello che si può riparare? Il governo svedese è intenzionato ad incentivare l’economia artigianale, mostrando come dalle buone pratiche tutti possano ottenere un guadagno tangibile. Come? Predisponendo delle agevolazioni fiscali per quanti decideranno di riparare gli oggetti rotti anziché trasformarli in rifiuti. La proposta di legge, introduce nuove misure fiscali a favore del recupero di abiti, calzature, bici ed elettrodomestici. "In questo modo siamo convinti di poter abbassare notevolmente i costi e quindi rendere economicamente più razionale la scelta di riparare la merce", ha spiegato Per Bolund, il Ministro svedese delle Finanze.

L’idea contenuta nella proposta normativa è quella di tagliare l’aliquota IVA sulle riparazioni di biciclette, vestiti e scarpe dal 25% al 12% e si introdurrebbe la possibilità di chiedere un rimborso del costo delle riparazioni di elettrodomestici quali frigoriferi, forni, lavastoviglie e lavatrici, da scaricare dall’imposta sul reddito. Per Bolund la misura ridurrebbe di oltre il 10% le spese sostenute, stimolando il mercato nazionale del recupero. Alla faccia di quelli che tentano di spaventare la gente con la parola "deflazione", gli economisti su questo sono dei veri maestri, oltre che portatori di sfiga e di guai. Se la maggior parte dei Paesi industrializzati si è inchinata alla "globalizzazione" voluta dagli industriali e dai banchieri per aumentare al massimo la loro ricchezza (a scapito di quella del popolo), in Svezia hanno capito che l'artigianato può veramente salvare il pianeta dai rifiuti. Inoltre, in questo modo si eliminano gli spechi e si creano inevitabilmente migliaia di nuovi posti di lavoro... Lavoro serio, lavoro vero... non lavoro coi voucher!

Gli incentivi sono parte degli sforzi del governo per ridurre la propria impronta di carbonio. Nonostante, complessivamente, la Svezia abbia già ridotto del 23% le proprie emissioni di CO2 (rispetto a valori del 1990), quelle legate al consumo hanno continuato a crescere. "Le emissioni dei gas serra che influenzano il clima sono in diminuzione, ma quelle da consumo sono in aumento - afferma Bolund - ma assistiamo ad un crescente interesse verso un consumo più sostenibile da parte del consumatore svedese e questo è un modo con cui il governo può renderlo più accessibile". La proposta è già stata presentata e approvata a dicembre dal Parlamento svedese come parte del disegno di legge sul bilancio di governo e diventerà legge fra pochi giorni, dal 10 gennaio 2017.

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