The Mozetic Carlo's WEB site

Nel mondo c'è tanta gente che "dice" di saper fare cose straordinarie, ma sono in pochi quelli che le sanno fare realmente...

Il giorno della memoria

Jan 272017

undefined

Si chiamava "Zyklon-B", veniva trasportato in barattoli sigillati sotto forma di granuli, ed era un potente insetticida e antiparassitario cianogenetico con cui i tedeschi nazisti hanno sterminato oltre un milione e mezzo di ebrei, rom e omosessuali nel campo di sterminio di Aushwitz nel sud della Polonia fino a quando i soldati russi, il 27 gennaio del 1945, riuscirono a liberare quei pochi superstiti che fortunatamente hanno avuto modo raccontare al mondo intero quello che era successo in quel terribile lager. Oggi, a 72 anni da quella liberazione, vogliamo e DOBBIAMO ricordare quella orribile mattanza di esseri umani che hanno perso la vita nel modo più atroce che si potesse mai immaginare.

undefined

Funzionava così. I deportati raggiungevano il campo di Aushwitz-II (Birkenau) accalcati per giorni nei freddi vagoni di un treno merci, senza acqua, senza cibo e senza nemmeno i servizi igienici. Poi venivano fatti scendere e subito veniva fatta una prima selezione. Gli invalidi, gli ammalati e gli anziani venivano immediatamente separati dagli altri per raggiungere le "docce", ovvero i capannoni dove venivano immediatamente sterminati col gas (acido cianidrico) per poi essere bruciati nei forni crematori. Gli altri venivano marchiati con un numero inciso sulla pelle con un rudimentale tatuaggio. Questi venivano poi condotti in altre aree del campo di sterminio e subivano ulteriori selezioni. Quelli più forti e in salute venivano costretti a lavorare per spostare, ammassare e bruciare i corpi delle vittime, altri venivano utilizzati come cavie per esperimenti condotti da alcuni medici, fra i quali c'era anche Josef Mengele, un giovane medico nazista che fu presto soprannominato "il dottor morte". Questo medico riuscì a scappare dal campo di sterminio prima dell'arrivo dell'esercito russo e si rifugiò in sud America dove per molti anni continuò a contemplare i risultati sei suoi macabri esperimenti con cui straziava e mutilava i corpi delle sue vittime che in genere selezionava personalmente. E quando si accorgeva che il suo esperimento era ormai concluso li ammazzava con una iniezione di fenolo direttamente al cuore.

undefined

Quando i soldati russi arrivarono alle porte di Aushwitz non potevano immaginare cosa fosse accaduto in quel posto nel corso degli ultimi anni, non capivano perché il colore della neve era sempre più grigio e il motivo per cui nell'aria c'era un forte odore acre man mano che si avvicinavano al campo. Poi quando sono entrati si sono trovati davanti a migliaia di superstiti straziati dalla fame e dalla paura, nonché a uno spettacolo che superava qualsiasi immaginazione, anche quelle più terrificanti! Mai nessuno avrebbe potuto immaginare un massacro di questa portata, un genocidio che neanche una mente criminale malata avrebbe potuto concepire. E' per questo che DOBBIAMO ricordare... SEMPRE!

Costa Concordia, 5 anni dopo

Jan 132017

Era il 13 gennaio del 2012. La Costa Concordia, la più grande nave da crociera della Marina mercantile italiana di quei tempi e appena partita da Civitavecchia per una lunga crociera nel Mediterraneo, naufragò sulla costa dell'isola del Giglio dopo aver urtato contro uno degli scogli de "Le Scole" per un errore di manovra. Furono 32 le vittime, delle quali 30 furono recuperate nei giorni successivi all'incidente.

Il Comandante Francesco Schettino per quel drammatico evento fu condannato in appello a 16 anni di reclusione per lesioni colpose, naufragio e abbandono della nave. Il relitto fu recuperato solo dopo un anno e mezzo, il 17 settembre del 2013, con un intervento di "parbuckling", ovvero di riassetto della posizione di navigazione, costato alla Costa Crociere circa 100 milioni di euro.

Le operazioni di rigalleggamento del relitto furono completate il 23 luglio del 2014, dopodiché fu trainato da tre rimorchiatori oceanici al porto di Genova (area Prà-Voltri) per iniziare lo smantellamento e la successiva demolizione. Alla rabbia per aver perduto uno dei gioielli della flotta civile italiana per uno stupido errore dell'equipaggio si è contrapposto l'orgoglio dell'ingegneria italiana che ha saputo recuperare un relitto così imponente che altrimenti sarebbe rimasto incagliato in uno dei posti più esclusivi della costiera italiana.

Di questo immane disastro vorrei ricordare la figura del Comandante Gregorio De Falco, che intimò senza troppi complimenti al Comandante Schettino di risalire a bordo per assistere i naufraghi e che fu trasferito ad altro incarico invece di prendersi un encomio, l'ex capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che ha saputo coordiare magistralmente tutte le operazioni di salvataggio, oltre che quelle finalizzate al recupero del relitto, e l'Ing. Nick Sloane per aver diretto magistralmente tutte le operazioni che hanno consentito di raddrizzare la nave e di rimetterla in condizione di galleggiare. Infine vorrei ricordare le 32 vittime che erano partite per godersi una bella vacanza nel Mediterraneo e che invece hanno perso la vita.

Buon 2017

Jan 012017

Spero che il nuovo anno sia molto ma molto migliore di quello precedente. Un pensiero speciale per i terremotati di Amatrice e del centro Italia, per gli indigenti che non hanno nemmeno una casa e che tutte le notti rischiano di morire di freddo, ai malati che hanno passato il capodanno su un letto di ospedale, e anche per tutti quelli che hanno perso il lavoro e che non sanno come fare per dare da mangiare ai propri figli... Tutto questo alla faccia di tutti quegli "imbecilli prezzolati" che hanno contribuito a creare questa vergognosa situazione in Italia. Buon 2017 a tutti!

Meno male che c'è Mentana

Dec 062016
undefined

Premetto che non sono certo io quello della foto... in una situazione del genere non mi sognerei nemmeno lontanamente di tenere acceso il televisore! Tuttavia bisogna dire che la presenza di Enrico Mentana in TV è sempre ben gradita perché agisce come un potente digestivo anche nei momenti più tristi della vita quotidiana, soprattutto quando si parla di politica.

Enrico Mentana, spesso soprannominato "chicco" per esaltare la sua memorabile simpatia oppure anche "mitraglietta" come lo chiamavano ai tempi in cui era conduttore del TG5 per via del suo modo di "sparare" notizie a raffica intervallate spesso da pause ed eloquenti mimiche facciali che non lasciavano dubbi in merito alle sue opinioni, oggi è indubbiamente il personaggio televisivo più gradito nel mondo dell'informazione televisiva, ed è proprio per questo motivo che frequentemente lo si vede anche invitato come opinionista in moltissimi talk-show. Le sue imperdibili maratone notturne riescono a tenere gli occhi aperti a migliaia di telespettatori perché garantiscono sempre momenti di puro divertimento nonostante la stanchezza e le atrocità della politica italiana del nuovo millennio.

undefined

E anche stavolta l'ultima sua maratona televisiva, quella in occasione del quesito referendario del 4 dicembre, ha contribuito ad addolcire l'amara pillola del desolante panorama politico a cui abbiamo dovuto assistere negli ultimi due mesi. Francamente una campagna referendaria così velenosa e ripugnante non credo di averla mai vista in vita mia! L'importante è constatare che anche stavolta è stato ribadito in modo inequivocabile il concetto che "la sovranità spetta al popolo" italiano, come recita l'articolo n.1 della nostra Costituzione e che pertanto la politica è, e DEVE rimanere, a servizio dei cittadini e NON viceversa!

Ma c'è una cosa che mi ha fatto riflettere in modo particolare: il quesito referendario diceva che le modifiche alla Costituzione che sono state appena "bocciate" dagli italiani erano in parte finalizzate al "contenimento dei costi delle Istituzioni". Però io oggi mi accorgo che c'è voluto un referendum per respingere quello che ha cercato di fare il Governo negli ultimi tre anni. Costo del referendum (che comunque era previsto): circa 300 milioni di euro. Ma a questo punto anche tutto il lavoro fatto dal Governo, dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica per apportare le modifiche alla Costituzione non è servito a nulla... Ma tutto questo lavoro si traduce anche in costi (inutili) delle Istituzioni, centinaia di giornate di lavoro di Parlamentari, Ministri, Commissioni, Giuristi, Inservienti, Assistenti, Segretari, Sottosegretari, ecc. che non sono servite proprio a niente... E quindi qual'è stato il costo di questa inutile impresa "titanica"? Non è dato saperlo, ma ho paura che anch'esso sia stato altrettanto... "titanico".

Mi accorgo anche che l'attuale legge elettorale (l'Italicum) è "inutilizzabile" e deve essere assolutamente cambiata perché è stata "pensata" ipotizzando che la riforma costituzionale diventasse effettiva (cioè hanno studiato e approvato una nuova legge elettorale che non contempla il Senato senza sapere ancora se gli italiani avrebbero accettato la riforma costituzionale, in pratica l'apoteosi di un delirio). Avevano detto che questa riforma sarebbe diventata un esempio per gli altri Paesi d'Europa e invece adesso bisogna alienarla senza averla mai applicata nemmeno una volta. E secondo voi qual'è stato il costo di quest'altra inutile impresa "titanica" del nostro Governo?... Non è dato saperlo.

Ho notato pure che prima di diventare "Premier" Renzi andava in giro per l'Italia con un camper per cercare consensi. Appena è diventato Presidente del Consiglio dei Ministri ha subito noleggiato da Etihad un nuovo e grande aereo presidenziale, un quadrimotore Airbus A340, per poter viaggiare senza scalo sulle tratte intercontinentali. E quanto ci costa questo gigante dei cieli?!... Qualcuno dice che alla fine ci costerà circa 160 milioni di euro, ma io non ci credo... Ergo: non è dato sapere manco questo!

E infine: questo Governo ha prodotto anche una nuova legge sul lavoro per promuovere le attività produttive, il famoso "jobs act", che avrebbe dovuto risollevare il mercato del lavoro e che invece ha solo prodotto l'abuso di una aleatoria forma di pagamento chiamata "voucher", un magico strumento per legalizzare il lavoro nero e inquinare le statistiche ISTAT sull'occupazione. Nello scorso luglio la CGIL ha raccolto 3 milioni e 300 mila firme per richiedere nel 2017 un referendum abrogativo di alcune norme del decreto Poletti:

1) Abolizione dei voucher. Il 2015 ha visto un boom dell'utilizzo dei voucher (115 milioni), i famosi 'ticket da mini-impieghi', inventati per cercare di regolamentare le piccole mansioni pagate sempre di meno. La CGIL vuole cancellare i voucher perchè non combattono il lavoro nero, anzi lo alimentano!

2) Licenziamento illegittimo. Secondo la legge vigente un licenziamento ingiustificato prevede il pagamento di un'indennità che cresce con l'anzianità di servizio con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mensilità. La CGIL chiede il referendum per il reintigro nel posto di lavoro (in sostanza il ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori).

3) Ripristino della responsabilità solidale negli appalti. Si chiede l'abrogazione delle norme introdotte dalla Legge Fornero che limitano la responsabilità solidale degli appalti e sub-appalti volendo così difendere i diritti dei lavoratori coinvolti nei processi di esternalizzazione.

In pratica anche il "jobs act" non ha portato i risultati che molti si aspettavano e ha pesantemente distorto il mercato del lavoro (soprattutto quello dei giovani) indirizzandolo verso la più triste, oscura e prolungata precarietà. E quanto ci è costato questo fallimentare decreto?... Boh, e chi lo sa? E vogliamo parlare anche del decreto "salva-banche", della finta abolizione di Equitalia e della "buona scuola"?... No, meglio fermarci qui, altrimenti vi assicuro che il disgusto prenderebbe il sopravvento. Consoliamoci col taglio dell'IMU e della TASI sulla prima casa, con gli 80 euro per i "non troppo poveri", le "mance" sulle pensioni più basse, i discutibili "annunci" sui tagli dell'IRAP e dell'IRES e i bonus (bebè e i neo-maggiorenni) per i quali il povero Ministro Padoan è stato costretto a passare numerose notti in bianco per trovare i fondi e per mettere i soliti "paletti"... E meno male che non bisogna pagargli pure gli straordinari!

La strategia è sempre la stessa: per trovare consensi si scrive una finanziaria che distribuisce "mance" al popolo e che poi verranno riassorbite dalle prossime finanziarie, scadenze che inevitabilmente cadranno sotto un altro Governo e che quindi verrà criticato da quello precedente... Si chiama "eredità scomoda". E se il Governo successivo non riuscirà a trovare fondi per "tamponare" questa eredità? Semplice, scattano le famose "clausole di salvaguardia" che garantiscono le coperture di queste "mancette" con i soldi dei risparmiatori, cioè noi. In pratica prima ci becchiamo le "mance" che ci fanno sembrare che qualcosa in Italia sta cambiando in meglio, ma poi dopo qualche anno queste mance bisogna sempre ridargliele (e con gli interessi) sotto forma di aumento dell'IVA, delle accise sui carburanti, e magari anche con qualche nuova tassa che spunta all'improvviso. L'alternativa rimane quella di "svendere" i nostri gioielli di famiglia facendo diventare così gli italiani sempre più poveri nei confronti dei cittadini degli altri Paesi che se li comprano... Fico no? Abbiamo cominciato alla fine degli anni '80 con la "svendita" dell'IRI, ma poi questo processo non si è MAI arrestato.

Ma allora, in definitiva, quanto ci è costato questo "mitico" Governo Renzi che in tre lunghi anni di spese inutili e con milioni di parole recitate ad arte dai suoi esponenti ha dato l'impressione di essere l'unica "fonte di saggezza" su questo pianeta e che invece oggi non sembra essere riuscito a produrre assolutamente nulla di concreto e tangibile per risolvere i veri problemi di questo straordinario Paese? Beh, io mi limito a fare questa domanda, sta a voi ragionarci su se volete darvi una risposta. E meno male che volevano contenere i costi delle Istituzioni...

E comunque c'è poco da stare allegri: se la massiccia affluenza e il risultato del voto del 4 dicembre dimostra la chiara volontà del popolo italiano di riprendersi la sovranità in questo Paese, sarà presto evidente che all'attuale classe politica italiana non glie ne frega proprio una beata minkia (famosa citazione di Cetto Laqualunque), vale a dire che i politici continueranno sfacciatamente a fare i loro sporchi interessi e i loro vergognosi giochini di partito per accaparrarsi il potere fregandosene altamente di come sarà il futuro dell'Italia, del resto quello che hanno sempre fatto negli ultimi quarant'anni. Sono pronto a scommetterci! Evviva Mentana!!!

Referendum 4 dicembre

Nov 222016
undefined

Ci siamo! Mancano meno di due settimane al voto per approvare o per bocciare il referendum costituzionale. Come voterò io non ha alcuna importanza, l'importante è andare a votare. Secondo me questa è un'occasione unica e irripetibile per determinare il futuro del nostro Paese, sbagliare adesso significa distruggere definitivamente tutti i valori con cui l'Italia è cresciuta negli ultimi cinquant'anni e senza alcuna possibilità di recupero! Stavolta non si potrà più tornare indietro!

A tale proposito, suggerisco a tutti di dare un'occhiata al testo dei nuovi articoli e di confrontarli con il testo originale della riforma Boschi semplicemente cliccando su questo link... Vi suggerisco di concentrarvi a capire come cambierà l'art.70 (se ci riuscite), ma anche di notare quante volte viene citata l'"Unione Europea" negli artt.117 e 119 (titolo V parte II, già peraltro maldestramente modificata nel 2001). Inoltre vi suggerisco anche di notare l'apparizione del termine "mercati assicurativi" al punto "e" a pag.86 e infine l'introduzione della "clausola di supremazia" nell'art.117 comma 4 con cui lo Stato potrà intervenire su materie di competenza regionale quando lo richiede "la tutela dell’unità giuridica o economica della Repubblica", e/o "dell’interesse nazionale"... e se vincesse il "SI" tutto questo potrà farlo in maniera del tutto autonoma confermando la matrice statalista e accentratrice della nuova Costituzione che dà un sonoro schiaffo al principio di preferenza della "auto-organizzazione" della società rispetto allo Stato, cosa questa che si ripercuote sugli stessi principi supremi della Costituzione del 1948 e che formalmente non dovrebbero essere toccati da questa riforma. Dopodiché, se volete, potete confrontare l'idea che vi sarete fatti con il quesito referendario il cui fac-simile è stato sopra riprodotto. Francamente non so se vi sarà più facile o più difficile trovare delle analogie con tale quesito...

Qualunque sarà il risultato del voto non credo che succederà niente di sconvolgente nel breve periodo, però spero MOLTO vivamente di poter continuare a girare a testa alta in questo Paese sentendomi orgoglioso di essere un cittadino italiano PRIMA ancora di essere considerato un cittadino europeo, anche a costo di rimetterci una parte considerevole dei miei risparmi. Non esiste un prezzo per la propria dignità e per la propria libertà di pensiero!

Atom

Powered by Nibbleblog