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Nel mondo c'è tanta gente che "dice" di saper fare cose straordinarie, ma sono in pochi quelli che le sanno fare realmente...

Emma Watch e il parkinson

Jun 282017

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Si chiama "Emma Watch" ed è un rivoluzionario progetto Microsoft presentato alla Build Conference 2017 a Seattle in Virginia. Si tratta di uno Smartwatch ideato da Haiyan Zhang e messo a punto dal team del Microsoft Research Innovation di Cambridge capace di ridurre sensibilmente i tremori alle mani delle persone malate di Parkinson. Sfruttando un meccanismo a vibrazione applicato direttamente sul polso, Emma Watch è in grado di "distrarre" il cervello di una persona affetta da Parkinson allo scopo di contrastare i tremori e stabilizzare la mano. La vibrazione del dispositivo può essere regolata attraverso un’apposita app per Windows 10. Ecco il video che dimostra l'efficacia di questo dispositivo.

Emma Watch non risolve la malattia, ma può rendere la vita un po’ meno complicata a tutte le persone che sono affette da questo morbo. Il nome "Emma", scelto per questo dispositivo, è ispirato a Emma Lawton, una giovane graphic designer affetta dal morbo di Parkinson (vedi il video) che ha accettato di provarlo e di fornire il proprio feedback al team della Zhang nella fase di sperimentazione del progetto.

Ad oggi, nel mondo, sono oltre 10 milioni le persone malate di Parkinson e nessuna cura efficace è stata ancora trovata. Per fortuna esistono anche ricercatrici come Haiyan Zhang e aziende disposte ad investire in ricerca come la Microsoft che consentono a questa gente di poter convivere con questa terribile malattia.

Il giorno della memoria

Jan 272017

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Si chiamava "Zyklon-B", veniva trasportato in barattoli sigillati sotto forma di granuli, ed era un potente insetticida e antiparassitario cianogenetico con cui i tedeschi nazisti hanno sterminato oltre un milione e mezzo di ebrei, rom e omosessuali nel campo di sterminio di Aushwitz nel sud della Polonia fino a quando i soldati russi, il 27 gennaio del 1945, riuscirono a liberare quei pochi superstiti che fortunatamente hanno avuto modo raccontare al mondo intero quello che era successo in quel terribile lager. Oggi, a 72 anni da quella liberazione, vogliamo e DOBBIAMO ricordare quella orribile mattanza di esseri umani che hanno perso la vita nel modo più atroce che si potesse mai immaginare.

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Funzionava così. I deportati raggiungevano il campo di Aushwitz-II (Birkenau) accalcati per giorni nei freddi vagoni di un treno merci, senza acqua, senza cibo e senza nemmeno i servizi igienici. Poi venivano fatti scendere e subito veniva fatta una prima selezione. Gli invalidi, gli ammalati e gli anziani venivano immediatamente separati dagli altri per raggiungere le "docce", ovvero i capannoni dove venivano immediatamente sterminati col gas (acido cianidrico) per poi essere bruciati nei forni crematori. Gli altri venivano marchiati con un numero inciso sulla pelle con un rudimentale tatuaggio. Questi venivano poi condotti in altre aree del campo di sterminio e subivano ulteriori selezioni. Quelli più forti e in salute venivano costretti a lavorare per spostare, ammassare e bruciare i corpi delle vittime, altri venivano utilizzati come cavie per esperimenti condotti da alcuni medici, fra i quali c'era anche Josef Mengele, un giovane medico nazista che fu presto soprannominato "il dottor morte". Questo medico riuscì a scappare dal campo di sterminio prima dell'arrivo dell'esercito russo e si rifugiò in sud America dove per molti anni continuò a contemplare i risultati sei suoi macabri esperimenti con cui straziava e mutilava i corpi delle sue vittime che in genere selezionava personalmente. E quando si accorgeva che il suo esperimento era ormai concluso li ammazzava con una iniezione di fenolo direttamente al cuore.

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Quando i soldati russi arrivarono alle porte di Aushwitz non potevano immaginare cosa fosse accaduto in quel posto nel corso degli ultimi anni, non capivano perché il colore della neve era sempre più grigio e il motivo per cui nell'aria c'era un forte odore acre man mano che si avvicinavano al campo. Poi quando sono entrati si sono trovati davanti a migliaia di superstiti straziati dalla fame e dalla paura, nonché a uno spettacolo che superava qualsiasi immaginazione, anche quelle più terrificanti! Mai nessuno avrebbe potuto immaginare un massacro di questa portata, un genocidio che neanche una mente criminale malata avrebbe potuto concepire. E' per questo che DOBBIAMO ricordare... SEMPRE!

Costa Concordia, 5 anni dopo

Jan 132017

Era il 13 gennaio del 2012. La Costa Concordia, la più grande nave da crociera della Marina mercantile italiana di quei tempi e appena partita da Civitavecchia per una lunga crociera nel Mediterraneo, naufragò sulla costa dell'isola del Giglio dopo aver urtato contro uno degli scogli de "Le Scole" per un errore di manovra. Furono 32 le vittime, delle quali 30 furono recuperate nei giorni successivi all'incidente.

Il Comandante Francesco Schettino per quel drammatico evento fu condannato in appello a 16 anni di reclusione per lesioni colpose, naufragio e abbandono della nave. Il relitto fu recuperato solo dopo un anno e mezzo, il 17 settembre del 2013, con un intervento di "parbuckling", ovvero di riassetto della posizione di navigazione, costato alla Costa Crociere circa 100 milioni di euro.

Le operazioni di rigalleggamento del relitto furono completate il 23 luglio del 2014, dopodiché fu trainato da tre rimorchiatori oceanici al porto di Genova (area Prà-Voltri) per iniziare lo smantellamento e la successiva demolizione. Alla rabbia per aver perduto uno dei gioielli della flotta civile italiana per uno stupido errore dell'equipaggio si è contrapposto l'orgoglio dell'ingegneria italiana che ha saputo recuperare un relitto così imponente che altrimenti sarebbe rimasto incagliato in uno dei posti più esclusivi della costiera italiana.

Di questo immane disastro vorrei ricordare la figura del Comandante Gregorio De Falco, che intimò senza troppi complimenti al Comandante Schettino di risalire a bordo per assistere i naufraghi e che fu trasferito ad altro incarico invece di prendersi un encomio, l'ex capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che ha saputo coordiare magistralmente tutte le operazioni di salvataggio, oltre che quelle finalizzate al recupero del relitto, e l'Ing. Nick Sloane per aver diretto magistralmente tutte le operazioni che hanno consentito di raddrizzare la nave e di rimetterla in condizione di galleggiare. Infine vorrei ricordare le 32 vittime che erano partite per godersi una bella vacanza nel Mediterraneo e che invece hanno perso la vita.

Buon 2017

Jan 012017

Spero che il nuovo anno sia molto ma molto migliore di quello precedente. Un pensiero speciale per i terremotati di Amatrice e del centro Italia, per gli indigenti che non hanno nemmeno una casa e che tutte le notti rischiano di morire di freddo, ai malati che hanno passato il capodanno su un letto di ospedale, e anche per tutti quelli che hanno perso il lavoro e che non sanno come fare per dare da mangiare ai propri figli... Tutto questo alla faccia di tutti quegli "imbecilli prezzolati" che hanno contribuito a creare questa vergognosa situazione in Italia. Buon 2017 a tutti!

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