Nel mondo c'è tanta gente che "dice" di saper fare cose straordinarie, ma sono in pochi quelli che le sanno fare davvero; è meglio "essere" che "apparire"... Potrai dire di essere un "grande" solo quando riuscirai a fare in modo semplice e con poco le stesse cose che tanti altri sanno fare solo spendendo una fortuna!
6 settembre: ultima frontiera. Ecco i viaggi dell'astronave ArcelorMittal, durante la sua missione quinquennale diretta all'usurpazione di nuovi fondi, alla devastazione di altre forme di vita e di civiltà , fino ad arrivare là dove nessun uomo è mai giunto prima. (James Tiberius Kirk, o quasi...)
Ecco nascere una nuova spada di Damocle, il classico ricatto del terzo millennio firmato dalla nuova proprietà della più grande acciaieria d'Europa: o ci ridate l'immunità penale e amministrativa o vi chiudiamo lo stabilimento di Taranto! Non bastavano le minacce di Bruxelles di affibbiarci una procedura di infrazione con la scusa del debito elevato pur avendo rispettato i parametri economici... Non bastava il clamoroso silenzio dell'Europa, dell'Olanda e della Germania (e anche della Magistratura italiana) sul caso Sea-Watch-3 e sul suo carico di clandestini... Adesso pure gli industriali franco-indiani e con la sede in Lussemburgo (noto paradiso fiscale legalizzato all'interno della UE), freschi freschi di accordo col Governo italiano per incorporare la ex Ilva, ci ricattano d'avanti al mondo intero e senza alcuno scrupolo... Ma roba da matti!...
E vediamo come ci sono arrivati questi gran "scienziati" a partorire questa norma dell'immunità penale: il 5 gennaio 2015 esce un bel Decreto Legge che potete leggere cliccando QUI in cui all'Art. 2, comma 6 (pag.4), ci sono scritte le testuali parole in riferimento alla ex Ilva di Taranto: "Le condotte poste in essere in attuazione del Piano di cui al periodo precedente non possono dare luogo a responsabilita' penale o amministrativa del commissario straordinario e dei soggetti da questo funzionalmente delegati, in quanto costituiscono adempimento delle migliori regole preventive in materia ambientale, di tutela della salute e dell'incolumita' pubblica e di sicurezza sul lavoro."
Ma non finisce qui: se notate di seguito a tale provvedimento che è stato convertito in legge il 4 marzo 2015 (il cui testo definitivo potete leggerlo cliccando QUI) a pag.12 c'è scritto anche che: "La regione Puglia, al fine di assicurare adeguati livelli di tutela della salute pubblica e una piu' efficace lotta ai tumori, con particolare riferimento alla lotta alle malattie infantili, e' autorizzata ad effettuare interventi per il potenziamento della prevenzione e della cura nel settore della onco-ematologia pediatrica nella provincia di Taranto, nei limiti di spesa di 0,5 milioni di euro per l'anno 2015 e di 4,5 milioni di euro per l'anno 2016."
Ma dovremmo ringraziare anche l'ex Ministro Carlo Calenda (altra grande eccellenza del precedente esecutivo, il sostituto della Ministra Guidi che nel frattempo era scivolata nel tritacarne delle intercettazioni e si è dovuta dimettere), e che ha dato un'ampia dimostrazione delle sue notevoli capacità di Ministro dello sviluppo economico (versione 3.0) mettendo in piedi un finto teatrino, tanto ridicolo quanto ignobile con l'unico scopo di accontentare oscuri soggetti di dubbia credibilità , chiamato impropriamente "Bando di gara per l'assegnazione ai privati dei canali radio OM dismessi dalla RAI". Per chi fosse interessato QUI c'è la parte conclusiva di tutta quella strana storia, però bisogna saperla leggere BENE per capire da dove si è partiti e soprattutto dove invece sono arrivati questi furbacchioni...
Più di qualcuno mi aveva richiesto questo articolo, così ho pensato di pubblicarlo. L'articolo potete leggerlo e/o scaricarlo cliccando QUI. Si tratta di cenni sui sistemi multicarrier, anche modulati in FM, sui loro inviluppi nel dominio del tempo e su come ridurre sensibilmente il loro livello di picco attraverso un piano di sfasamento temporale di ogni singolo contributo spettrale che ciclicamente si ripresenta ogni "intervallo di coincidenza"... Ma in realtà il motivo per cui i contenuti di questo documento sembra essere diventato interessante pare che sia legato principalmente alla trattazione del paragrafo 1.2, cioè all'applicazione delle funzioni di Bessel al contenuto spettrale delle portanti modulate in frequenza, mi dicono che sia molto più chiaro ed esaustivo di quello che si trova scritto su molti testi... Meglio così!
In aggiunta all'articolo di cui sopra pubblico anche il documento relativo al "Progetto preliminare" e ai "Piani di investimento" per l'utilizzo alternativo della rete sincrona n.418 della banda OM a 1332KHz, già dismessa dalla RAI molti anni fa. Questo documento raccoglie molte informazioni utili, e anche di interesse storico, che è difficile collezionare in una singola relazione tecnica. Per questo motivo, e considerato che ormai è stata dichiarata la rinuncia a partecipare al bando per l'assegnazione del diritto d'uso di questa rete, rendo disponibile al pubblico l'intero documento che potete vedere e/o scaricare semplicemente cliccando QUI.
Se solo sei mesi fa qualcuno mi avesse detto di mangiarmi un piatto di grilli fritti gli avrei risposto: "quello mangiatelo tu"... Poi però mi sono ricordato che vent'anni fa mio padre era molto preoccupato del continuo incremento demografico e mi diceva che un giorno il cibo non basterà per tutti. E allora mi sono informato meglio su questo argomento. Noi umani siamo fondamentalmente "onnivori", cioè in genere ci nutriamo sia con fonti di alimentazione primarie, di origine vegetale, sia con quelle secondarie, di origine animale. I vegetariani e i vegani per loro scelta utilizzano solo fonti primarie e da queste ricavano le proteine sufficienti per il loro sostentamento. Però entrambi queste fonti per la nostra alimentazione a loro volta necessitano di altre fonti di energia e producono scarti in quantità differenti in base alla loro natura. In parte questi scarti sono sostenibili e quindi riciclabili, e in parte no. Inoltre, sia i vegetali che gli animali hanno bisogno di molta acqua per crescere e vivere, i primi hanno anche bisogno di terreno coltivabile, mentre gli animali a loro volta si nutrono sia di alimenti di origine vegetale che di origine animale. In più essi producono escrementi che soltanto in parte aiutano ad alimentare le nostre coltivazioni, ma producono anche una buona parte dei gas serra responsabili dei cambiamenti climatici.
Quindi fino a che punto gli allevamenti di animali e le coltivazioni per uso alimentare possono essere considerati "sostenibili"? Nel mondo oggi esistono centinaia di migliaia di "allevamenti intensivi" e che sono in continua crescita solo per scopi alimentari del genere umano che, col passare degli anni, ha raggiunto una popolazione di oltre 6 miliardi di individui ed è purtroppo destinata a crescere. Con questo ritmo nel 2050 si arriverebbe addirittura a raggiungere i 9 miliardi di persone. A questo punto è ovvio immaginare le conseguenze, 9 miliardi di persone dovranno pure attingere a fonti di alimentazione per sopravvivere. I vegetali hanno bisogno di vasti appezzamenti di terreno fertile, risorse che col passare del tempo si stanno riducendo sempre di più a causa della progressiva desertificazione dei territori. E senza vegetali anche moltissimi animali non saprebbero più come nutrirsi.
Ecco che nasce l'idea di aggiungere gli insetti alla nostra alimentazione quotidiana. Dal primo gennaio dell'anno prossimo in alcuni Paesi europei verrà dato il via libera per la commercializzazione di alcuni tipi insetti e di larve per uso alimentare, questo vuol dire che troveremo in commercio i grilli, le larve di lepidotteri e quant'altro di commestibile direttamente nei supermercati. Pertanto, allo scopo di garantire cibo sufficiente per tutti mantenendo alto il livello di sostenibilità si è pensato di diffondere anche in Italia la commercializzazione di insetti per uso alimentare. Quindi oltre ai "vegetariani" e ai "vegani" nel 2018 in Italia ci saranno pure gli "entomofagi", ovvero gente che preferirà nutrirsi di insetti, o meglio "anche" di insetti.
Nella tabella sopra riportata è possibile osservare che la percentuale di commestibilità per unità di peso dei grilli (Cricket) sia nettamente superiore a quella del pollame (Poultry), dei suini (Pork) e dei bovini (Beef). Questo significa che gli "scarti" degli insetti sono decisamente inferiori a quelli che vengono prodotti da allevamenti intensivi di altri animali per uso alimentare. Inoltre, secondo i dati raccolti dalla biologa Giulia Maffei e da Giulia Tacchini nel volume "Un insetto nel piatto" (Red edizioni), con 10 chilogrammi di foraggio e l’impiego di 15.500 litri di acqua, attraverso l’allevamento bovino si può ottenere 1 kg di carne, oltre a 9 kg di letame e 14,8 kg di CO2. Con gli stessi 10 chili di foraggio si possono ottenere 9 kg di carne di grillo, utilizzando meno di un litro d’acqua, producendo un solo chilo di deiezioni animali rispetto all’allevamento bovino e un decimo di CO2. Oltretutto gli insetti generalmente si nutrono di "scarti" vegetali e animali, per cui non sarebbe necessario preparare dei cibi "ad hoc" per allevare gli insetti. Ma come è già accaduto in passato, c'è da aspettarsi che prima o poi anche gli allevatori di insetti troveranno il modo di mettere in commercio "larve giganti", magari utilizzando ormoni o qualche altro intruglio chimico...
Ma cosa potrebbe succedere agli umani qualora decidessero di nutrirsi anche di insetti? Beh, questa valutazione è già stata fatta dall'Università di Firenze ed è stata raccolta nel documento che potete leggere cliccando QUI. In due parole si può riassumere che, pur essendo molto alta la carica microbica totale contenuta in un alimento a base di insetti (CMT), pare che il quantitativo di batteri pericolosi e di tossine presenti in questi alimenti sia abbastanza contenuto, quindi sembrerebbero adatti anche all'uso alimentare umano. Si dice che abbiano un sapore neutro, quindi dovrebbero essere adatti alla preparazione di cibi sia dolci che salati. Staremo a vedere, rimane solo da capire come gli chef stellati e i pasticceri saranno in grado di elaborare queste prelibatezze della "nouvelle cousine" a base di insetti... Sarà molto divertente vedere Knam, Cracco e Cannavacciuolo alle prese con queste "gustose specialità ".
Ecco come si presenta oggi Viale Europa all'Eur (Roma) dopo la costruzione del nuovo centro dei congressi, la famosa "nuvola" dell'archistar Massimiliano Fuksas. E' evidente il notevole restringimento della carreggiata, ma fino a qualche giorno fa nessuno se n'era mai accorto. Il motivo? Un banalissimo errore di oltre due metri sul posizionamento dei pilastri che sostengono il basamento dell'intera infrastruttura. Dal punto di vista "tecnico" l'area sulla quale sorge il nuovo palazzo dei congressi non è conforme all'effettiva occupazione del suolo (sembra una barzelletta ma purtroppo le cose stanno proprio così). Un imbarazzante errore che non provoca solo un intralcio al traffico e al passaggio pedonale, ma che altera in maniera inequivocabile la visuale prospettica dell'intero viale che dovrebbe essere tutelato a livello architettonico e urbanistico dalla Sovrintendenza dello Stato.
In due parole gli architetti e gli ingegneri che hanno realizzato l'intero quartiere dell'Eur 70 anni fa hanno saputo fare molto meglio di quelli che hanno appena finito di costruire un solo palazzo avendo a disposizione come riferimento una delle strade più conosciute della capitale, un enorme viale che va dalla basilica dei Santi Pietro e Paolo fino all'Archivio Centrale di Stato. E adesso quel bellissimo viale, esempio architettonico del XX secolo, è stato definitivamente "rovinato" da qualche "genio" che non ha saputo fare bene i conti e che purtroppo lavorava a un'opera che doveva essere a sua volta un esempio di architettura. Complimenti! Chissà come avrà fatto il Bernini dopo la metà del 1600 ad imbroccare la posizione esatta di tutte le 284 colonne che ha fatto erigere a Piazza S. Pietro... mmah! E pensare che oggi ci sono i satelliti e numerosi altri strumenti di precisione che consentono di fare una mappatura millimetrica del territorio... il tutto alla faccia della burocrazia italiana, delle "tanto decantate" regole urbanistiche e delle "fantomatiche" certificazioni di qualità .
Al momento si sta cercando il "capro espiatorio", cioè il povero "sfigato" a cui attribuire tutta la responsabilità di questo "errorino", ma come al solito la patata bollente verrà rimbalzata per mesi, forse per anni... e alla fine la colpa non sarà di nessuno. Ma adesso bisogna decidere velocemente cosa fare per rimediare almeno in parte a questo scempio. Dal momento che il palazzo che contiene la "nuvola" non può essere "traslato" e memmeno "ristretto" bisognerà lavorare sul marciapiedi che nel frattempo è già stato completato e allestito con alberi e pali di illuminazione. Il tutto a spese dei contribuenti romani, ovviamente.
Conoscevo però una ragazza che aveva un labrador nero di tre anni, diceva di essere molto affezionata a quell'animale però aveva il coraggio di lasciarlo da solo molto spesso, chiuso in un appartamento per l'intera giornata, anche per più di dieci ore al giorno. Tuttavia al suo ritorno quel cane le faceva sempre le feste, ma subito dopo andava a prendere di corsa il guinzaglio per ricordarle di portarlo urgentemente per strada a fare i suoi bisogni, dopo un'intera giornata era stremato e tratteneva a stento le sue necessità . Quando dissi a quella ragazza che forse sarebbe stato meglio che quel cane fosse adottato da altri padroni che potevano essere più "presenti" durante il giorno lei si incazzò terribilmente con me... e mi disse che tutto sommato era un animale "fortunato" e che altre persone lo avrebbero certamente trattato peggio di come lo trattava lei. Non aggiungo altro, è giusto che ogniuno si faccia la sua opinione su questa risposta.
Personalmente ritengo che bisogna pensarci molto bene PRIMA di adotare un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale. Non basta comprargli le migliori crocchette nei negozi specializzati per alimentarlo oppure portarlo spesso dal veterinario per sentirsi automaticamente un buon padrone per lui. Un cane può regalarti affetto e può farti tanta tanta compagnia riempiendo ogni minuto della tua giornata, ma anche tu devi saperlo ricambiare con altrettanto affetto e compagnia... Altrimenti è meglio evitare e lasciare che altre persone più disponibili lo facciano al posto tuo. Non si adotta un cane solo per soddisfare un capriccio o un momento di tenerezza, quando si adotta un animale si instaura un fortissimo legame affettivo che deve durare per sempre, anche a costo di rinunciare alla propria libertà pur di vederlo felice. E se proprio sei convinto di voler adottare un animale non andarlo a cercare in un negozio, vai a prenderlo in un canile dove ci sono migliaia di cani e gatti abbandonati che stanno solo aspettando qualcuno che li porti via da lì per regalargli una vita migliore di quella che hanno vissuto prima. PENSACI!!!
Come non ricordare il disastro di 53 anni fa in provincia di Belluno? A Longarone nel 1963 persero la vita quasi duemila persone per una maledetta diga che voleva sfidare la natura nel vano tentativo di voler unire a tutti i costi la scienza più raffinata dell'ingegneria civile di quel tempo con la politica economica omertosa e controversa del dopoguerra italiano. Costruire una enorme diga alle pendici del monte Toc per realizzare un lago artificiale senza aver prima valutato i rischi geologici che questa impresa avrebbe comportato è stata una delle opere più catastrofiche mai ideate e sviluppate dall'uomo. Con questo articolo voglio ricordare questo tragico evento che segnò per sempre la vita di migliaia di persone. Ecco una interessante ricostruzione:
Vi suggerisco anche di guardare lo stupendo film di Renzo Martinelli realizzato nel 2001 "Vajont - La diga del disonore" che potete vedere gratuitamente cliccando QUI.
In questo film il noto scultore e scrittore Mauro Corona ebbe una parte nel cast interpretando il ruolo di "Pietro Corona".
Prima di tutto vorrei condannare senza indugi la scelleratezza con cui alcuni infami facinorosi, nel più totale disprezzo della vita umana, senza alcuno scrupolo di coscienza si inventano di sabotare nottetempo la rete TAV italiana col rischio di ammazzare centinaia di persone in un colpo solo.
Con questa premessa sono abbastanza convinto che tutti coloro che si oppongono alla costruzione della linea TAV fra Torino e Lione non abbiano poi tutti i torti. Innanzi tutto c'è da dire che se fosse vero quello che si dice, ovvero che questo collegamento servirebbe essenzialmente per il trasporto merci fra la Francia e il resto d'Europa, allora in questo caso una linea TAV non avrebbe alcun senso, le merci non si trasportano con l'alta velocità , al massimo i treni merci possono viaggiare a 160-170Km all'ora per ragioni di sicurezza e per tutta una serie di altri motivi "tecnici". Oltretutto, nessuno ha mai pensato nemmeno lontanamente di intercalare dei super-treni per viaggiatori che sfrecciano anche a 300Km all'ora su una linea ferroviaria "lenta", cioè utilizzata essenzialmente per il traffico delle merci, sarebbe troppo rischioso. D'altra parte sarebbe invece troppo oneroso attrezzare una linea di trasporto merci per renderla compatibile con un trasporto viaggiatori ad alta velocità , a quel punto effettuare un trasporto merci su quella stessa linea avrebbe un costo spaventoso e completamente ingiustificato.
Ma i problemi più gravi sono altri, lo spiega l'Ing. Zucchetti in questo video:
Quanto mi mancano i treni a "bassa" velocità , una volta andavi in stazione, compravi un biglietto, fra l'altro molto più economico di quelli che si vendono oggi, salivi su un treno sul quale si potevano ancora tirare giù i finestrini e impiegavi non meno di cinque ore per andare da Roma a Milano... Ma in quelle cinque ore c'era un mondo che ti girava intorno, nello scompartimento trovavi sempre gente nuova, gente con cui potevi parlare, condividere le tue idee; passavi il tempo a chiacchierare o giocando a carte, e potevi pure farti due risate in compagnia; potevi fare nuove amicizie, e a volte in quel treno avresti potuto anche incrociare la compagna della tua vita invece di cercartela su instagram o su facebook... Eh già , quelli sì che erano treni, altro che TAV!