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Nel mondo c'è tanta gente che "dice" di saper fare cose straordinarie, ma sono in pochi quelli che le sanno fare realmente...

Costa Concordia, 5 anni dopo

Jan 132017

Era il 13 gennaio del 2012. La Costa Concordia, la più grande nave da crociera della Marina mercantile italiana di quei tempi e appena partita da Civitavecchia per una lunga crociera nel Mediterraneo, naufragò sulla costa dell'isola del Giglio dopo aver urtato contro uno degli scogli de "Le Scole" per un errore di manovra. Furono 32 le vittime, delle quali 30 furono recuperate nei giorni successivi all'incidente.

Il Comandante Francesco Schettino per quel drammatico evento fu condannato in appello a 16 anni di reclusione per lesioni colpose, naufragio e abbandono della nave. Il relitto fu recuperato solo dopo un anno e mezzo, il 17 settembre del 2013, con un intervento di "parbuckling", ovvero di riassetto della posizione di navigazione, costato alla Costa Crociere circa 100 milioni di euro.

Le operazioni di rigalleggamento del relitto furono completate il 23 luglio del 2014, dopodiché fu trainato da tre rimorchiatori oceanici al porto di Genova (area Prà-Voltri) per iniziare lo smantellamento e la successiva demolizione. Alla rabbia per aver perduto uno dei gioielli della flotta civile italiana per uno stupido errore dell'equipaggio si è contrapposto l'orgoglio dell'ingegneria italiana che ha saputo recuperare un relitto così imponente che altrimenti sarebbe rimasto incagliato in uno dei posti più esclusivi della costiera italiana.

Di questo immane disastro vorrei ricordare la figura del Comandante Gregorio De Falco, che intimò senza troppi complimenti al Comandante Schettino di risalire a bordo per assistere i naufraghi e che fu trasferito ad altro incarico invece di prendersi un encomio, l'ex capo della Protezione Civile Franco Gabrielli, che ha saputo coordiare magistralmente tutte le operazioni di salvataggio, oltre che quelle finalizzate al recupero del relitto, e l'Ing. Nick Sloane per aver diretto magistralmente tutte le operazioni che hanno consentito di raddrizzare la nave e di rimetterla in condizione di galleggiare. Infine vorrei ricordare le 32 vittime che erano partite per godersi una bella vacanza nel Mediterraneo e che invece hanno perso la vita.

La Svezia premia il riciclo

Jan 042017
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Perché buttare quello che si può riparare? Il governo svedese è intenzionato ad incentivare l’economia artigianale, mostrando come dalle buone pratiche tutti possano ottenere un guadagno tangibile. Come? Predisponendo delle agevolazioni fiscali per quanti decideranno di riparare gli oggetti rotti anziché trasformarli in rifiuti. La proposta di legge, introduce nuove misure fiscali a favore del recupero di abiti, calzature, bici ed elettrodomestici. "In questo modo siamo convinti di poter abbassare notevolmente i costi e quindi rendere economicamente più razionale la scelta di riparare la merce", ha spiegato Per Bolund, il Ministro svedese delle Finanze.

L’idea contenuta nella proposta normativa è quella di tagliare l’aliquota IVA sulle riparazioni di biciclette, vestiti e scarpe dal 25% al 12% e si introdurrebbe la possibilità di chiedere un rimborso del costo delle riparazioni di elettrodomestici quali frigoriferi, forni, lavastoviglie e lavatrici, da scaricare dall’imposta sul reddito. Per Bolund la misura ridurrebbe di oltre il 10% le spese sostenute, stimolando il mercato nazionale del recupero. Alla faccia di quelli che tentano di spaventare la gente con la parola "deflazione", gli economisti su questo sono dei veri maestri, oltre che portatori di sfiga e di guai. Se la maggior parte dei Paesi industrializzati si è inchinata alla "globalizzazione" voluta dagli industriali e dai banchieri per aumentare al massimo la loro ricchezza (a scapito di quella del popolo), in Svezia hanno capito che l'artigianato può veramente salvare il pianeta dai rifiuti. Inoltre, in questo modo si eliminano gli spechi e si creano inevitabilmente migliaia di nuovi posti di lavoro... Lavoro serio, lavoro vero... non lavoro coi voucher!

Gli incentivi sono parte degli sforzi del governo per ridurre la propria impronta di carbonio. Nonostante, complessivamente, la Svezia abbia già ridotto del 23% le proprie emissioni di CO2 (rispetto a valori del 1990), quelle legate al consumo hanno continuato a crescere. "Le emissioni dei gas serra che influenzano il clima sono in diminuzione, ma quelle da consumo sono in aumento - afferma Bolund - ma assistiamo ad un crescente interesse verso un consumo più sostenibile da parte del consumatore svedese e questo è un modo con cui il governo può renderlo più accessibile". La proposta è già stata presentata e approvata a dicembre dal Parlamento svedese come parte del disegno di legge sul bilancio di governo e diventerà legge fra pochi giorni, dal 10 gennaio 2017.

Buon 2017

Jan 012017

Spero che il nuovo anno sia molto ma molto migliore di quello precedente. Un pensiero speciale per i terremotati di Amatrice e del centro Italia, per gli indigenti che non hanno nemmeno una casa e che tutte le notti rischiano di morire di freddo, ai malati che hanno passato il capodanno su un letto di ospedale, e anche per tutti quelli che hanno perso il lavoro e che non sanno come fare per dare da mangiare ai propri figli... Tutto questo alla faccia di tutti quegli "imbecilli prezzolati" che hanno contribuito a creare questa vergognosa situazione in Italia. Buon 2017 a tutti!

L'unico vero amico

Dec 092016

Prima di tutto guardatevi questo video, poi se volete leggete pure il resto.

Da ragazzo ho sempre convissuto con un cane o con un gatto, anche se in alcune occasioni ho avuto problemi allergici, talvolta anche abbastanza violenti. Poi cambiando casa questi problemi sono magicamente spariti e da allora ho capito di non essere la persona ideale per tenere in casa degli animali domestici, tuttavia non sono mai riuscito a mandare giù questa situazione anche perché sono un'amante della natura e di coseguenza amo tutti gli esseri viventi... tranne le zanzare! E a quanto pare pure io piaccio tanto agli animali, quando per strada incrocio un cane lui quasi sempre mi fa le feste anche se non mi conosce, e questo vale per tutte le razze, compreso quelle che in genere sono più diffidenti o aggressive. Il risultato è che a volte torno a casa coi pantaloni sporchi di zampate di cane, un cane che non era il mio e che voleva solo giocare con me.

Conoscevo però una ragazza che aveva un labrador nero di tre anni, diceva di essere molto affezionata a quell'animale però aveva il coraggio di lasciarlo da solo molto spesso, chiuso in un appartamento per l'intera giornata, anche per più di dieci ore al giorno. Tuttavia al suo ritorno quel cane le faceva sempre le feste, ma subito dopo andava a prendere di corsa il guinzaglio per ricordarle di portarlo urgentemente per strada a fare i suoi bisogni, dopo un'intera giornata era stremato e tratteneva a stento le sue necessità. Quando dissi a quella ragazza che forse sarebbe stato meglio che quel cane fosse adottato da altri padroni che potevano essere più "presenti" durante il giorno lei si incazzò terribilmente con me... e mi disse che tutto sommato era un animale "fortunato" e che altre persone lo avrebbero certamente trattato peggio di come lo trattava lei. Non aggiungo altro, è giusto che ogniuno si faccia la sua opinione su questa risposta.

Personalmente ritengo che bisogna pensarci molto bene PRIMA di adotare un cane, un gatto o un qualsiasi altro animale. Non basta comprargli le migliori crocchette nei negozi specializzati per alimentarlo oppure portarlo spesso dal veterinario per sentirsi automaticamente un buon padrone per lui. Un cane può regalarti affetto e può farti tanta tanta compagnia riempiendo ogni minuto della tua giornata, ma anche tu devi saperlo ricambiare con altrettanto affetto e compagnia... Altrimenti è meglio evitare e lasciare che altre persone più disponibili lo facciano al posto tuo. Non si adotta un cane solo per soddisfare un capriccio o un momento di tenerezza, quando si adotta un animale si instaura un fortissimo legame affettivo che deve durare per sempre, anche a costo di rinunciare alla propria libertà pur di vederlo felice. E se proprio sei convinto di voler adottare un animale non andarlo a cercare in un negozio, vai a prenderlo in un canile dove ci sono migliaia di cani e gatti abbandonati che stanno solo aspettando qualcuno che li porti via da lì per regalargli una vita migliore di quella che hanno vissuto prima. PENSACI!!!

Meno male che c'è Mentana

Dec 062016
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Premetto che non sono certo io quello della foto... in una situazione del genere non mi sognerei nemmeno lontanamente di tenere acceso il televisore! Tuttavia bisogna dire che la presenza di Enrico Mentana in TV è sempre ben gradita perché agisce come un potente digestivo anche nei momenti più tristi della vita quotidiana, soprattutto quando si parla di politica.

Enrico Mentana, spesso soprannominato "chicco" per esaltare la sua memorabile simpatia oppure anche "mitraglietta" come lo chiamavano ai tempi in cui era conduttore del TG5 per via del suo modo di "sparare" notizie a raffica intervallate spesso da pause ed eloquenti mimiche facciali che non lasciavano dubbi in merito alle sue opinioni, oggi è indubbiamente il personaggio televisivo più gradito nel mondo dell'informazione televisiva, ed è proprio per questo motivo che frequentemente lo si vede anche invitato come opinionista in moltissimi talk-show. Le sue imperdibili maratone notturne riescono a tenere gli occhi aperti a migliaia di telespettatori perché garantiscono sempre momenti di puro divertimento nonostante la stanchezza e le atrocità della politica italiana del nuovo millennio.

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E anche stavolta l'ultima sua maratona televisiva, quella in occasione del quesito referendario del 4 dicembre, ha contribuito ad addolcire l'amara pillola del desolante panorama politico a cui abbiamo dovuto assistere negli ultimi due mesi. Francamente una campagna referendaria così velenosa e ripugnante non credo di averla mai vista in vita mia! L'importante è constatare che anche stavolta è stato ribadito in modo inequivocabile il concetto che "la sovranità spetta al popolo" italiano, come recita l'articolo n.1 della nostra Costituzione e che pertanto la politica è, e DEVE rimanere, a servizio dei cittadini e NON viceversa!

Ma c'è una cosa che mi ha fatto riflettere in modo particolare: il quesito referendario diceva che le modifiche alla Costituzione che sono state appena "bocciate" dagli italiani erano in parte finalizzate al "contenimento dei costi delle Istituzioni". Però io oggi mi accorgo che c'è voluto un referendum per respingere quello che ha cercato di fare il Governo negli ultimi tre anni. Costo del referendum (che comunque era previsto): circa 300 milioni di euro. Ma a questo punto anche tutto il lavoro fatto dal Governo, dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica per apportare le modifiche alla Costituzione non è servito a nulla... Ma tutto questo lavoro si traduce anche in costi (inutili) delle Istituzioni, centinaia di giornate di lavoro di Parlamentari, Ministri, Commissioni, Giuristi, Inservienti, Assistenti, Segretari, Sottosegretari, ecc. che non sono servite proprio a niente... E quindi qual'è stato il costo di questa inutile impresa "titanica"? Non è dato saperlo, ma ho paura che anch'esso sia stato altrettanto... "titanico".

Mi accorgo anche che l'attuale legge elettorale (l'Italicum) è "inutilizzabile" e deve essere assolutamente cambiata perché è stata "pensata" ipotizzando che la riforma costituzionale diventasse effettiva (cioè hanno studiato e approvato una nuova legge elettorale che non contempla il Senato senza sapere ancora se gli italiani avrebbero accettato la riforma costituzionale, in pratica l'apoteosi di un delirio). Avevano detto che questa riforma sarebbe diventata un esempio per gli altri Paesi d'Europa e invece adesso bisogna alienarla senza averla mai applicata nemmeno una volta. E secondo voi qual'è stato il costo di quest'altra inutile impresa "titanica" del nostro Governo?... Non è dato saperlo.

Ho notato pure che prima di diventare "Premier" Renzi andava in giro per l'Italia con un camper per cercare consensi. Appena è diventato Presidente del Consiglio dei Ministri ha subito noleggiato da Etihad un nuovo e grande aereo presidenziale, un quadrimotore Airbus A340, per poter viaggiare senza scalo sulle tratte intercontinentali. E quanto ci costa questo gigante dei cieli?!... Qualcuno dice che alla fine ci costerà circa 160 milioni di euro, ma io non ci credo... Ergo: non è dato sapere manco questo!

E infine: questo Governo ha prodotto anche una nuova legge sul lavoro per promuovere le attività produttive, il famoso "jobs act", che avrebbe dovuto risollevare il mercato del lavoro e che invece ha solo prodotto l'abuso di una aleatoria forma di pagamento chiamata "voucher", un magico strumento per legalizzare il lavoro nero e inquinare le statistiche ISTAT sull'occupazione. Nello scorso luglio la CGIL ha raccolto 3 milioni e 300 mila firme per richiedere nel 2017 un referendum abrogativo di alcune norme del decreto Poletti:

1) Abolizione dei voucher. Il 2015 ha visto un boom dell'utilizzo dei voucher (115 milioni), i famosi 'ticket da mini-impieghi', inventati per cercare di regolamentare le piccole mansioni pagate sempre di meno. La CGIL vuole cancellare i voucher perchè non combattono il lavoro nero, anzi lo alimentano!

2) Licenziamento illegittimo. Secondo la legge vigente un licenziamento ingiustificato prevede il pagamento di un'indennità che cresce con l'anzianità di servizio con un minimo di 4 ed un massimo di 24 mensilità. La CGIL chiede il referendum per il reintigro nel posto di lavoro (in sostanza il ripristino dell'articolo 18 dello Statuto dei Lavoratori).

3) Ripristino della responsabilità solidale negli appalti. Si chiede l'abrogazione delle norme introdotte dalla Legge Fornero che limitano la responsabilità solidale degli appalti e sub-appalti volendo così difendere i diritti dei lavoratori coinvolti nei processi di esternalizzazione.

In pratica anche il "jobs act" non ha portato i risultati che molti si aspettavano e ha pesantemente distorto il mercato del lavoro (soprattutto quello dei giovani) indirizzandolo verso la più triste, oscura e prolungata precarietà. E quanto ci è costato questo fallimentare decreto?... Boh, e chi lo sa? E vogliamo parlare anche del decreto "salva-banche", della finta abolizione di Equitalia e della "buona scuola"?... No, meglio fermarci qui, altrimenti vi assicuro che il disgusto prenderebbe il sopravvento. Consoliamoci col taglio dell'IMU e della TASI sulla prima casa, con gli 80 euro per i "non troppo poveri", le "mance" sulle pensioni più basse, i discutibili "annunci" sui tagli dell'IRAP e dell'IRES e i bonus (bebè e i neo-maggiorenni) per i quali il povero Ministro Padoan è stato costretto a passare numerose notti in bianco per trovare i fondi e per mettere i soliti "paletti"... E meno male che non bisogna pagargli pure gli straordinari!

La strategia è sempre la stessa: per trovare consensi si scrive una finanziaria che distribuisce "mance" al popolo e che poi verranno riassorbite dalle prossime finanziarie, scadenze che inevitabilmente cadranno sotto un altro Governo e che quindi verrà criticato da quello precedente... Si chiama "eredità scomoda". E se il Governo successivo non riuscirà a trovare fondi per "tamponare" questa eredità? Semplice, scattano le famose "clausole di salvaguardia" che garantiscono le coperture di queste "mancette" con i soldi dei risparmiatori, cioè noi. In pratica prima ci becchiamo le "mance" che ci fanno sembrare che qualcosa in Italia sta cambiando in meglio, ma poi dopo qualche anno queste mance bisogna sempre ridargliele (e con gli interessi) sotto forma di aumento dell'IVA, delle accise sui carburanti, e magari anche con qualche nuova tassa che spunta all'improvviso. L'alternativa rimane quella di "svendere" i nostri gioielli di famiglia facendo diventare così gli italiani sempre più poveri nei confronti dei cittadini degli altri Paesi che se li comprano... Fico no? Abbiamo cominciato alla fine degli anni '80 con la "svendita" dell'IRI, ma poi questo processo non si è MAI arrestato.

Ma allora, in definitiva, quanto ci è costato questo "mitico" Governo Renzi che in tre lunghi anni di spese inutili e con milioni di parole recitate ad arte dai suoi esponenti ha dato l'impressione di essere l'unica "fonte di saggezza" su questo pianeta e che invece oggi non sembra essere riuscito a produrre assolutamente nulla di concreto e tangibile per risolvere i veri problemi di questo straordinario Paese? Beh, io mi limito a fare questa domanda, sta a voi ragionarci su se volete darvi una risposta. E meno male che volevano contenere i costi delle Istituzioni...

E comunque c'è poco da stare allegri: se la massiccia affluenza e il risultato del voto del 4 dicembre dimostra la chiara volontà del popolo italiano di riprendersi la sovranità in questo Paese, sarà presto evidente che all'attuale classe politica italiana non glie ne frega proprio una beata minkia (famosa citazione di Cetto Laqualunque), vale a dire che i politici continueranno sfacciatamente a fare i loro sporchi interessi e i loro vergognosi giochini di partito per accaparrarsi il potere fregandosene altamente di come sarà il futuro dell'Italia, del resto quello che hanno sempre fatto negli ultimi quarant'anni. Sono pronto a scommetterci! Evviva Mentana!!!

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